Cartel

Il Cartel è il nome che Lacan dà ai piccoli gruppi di lavoro che rappresentano lo strumento per l’attuazione del lavoro della sua Scuola. Esso è composto di 5 elementi, 4 + 1. Quattro persone scelgono di lavorare insieme intorno a un tema e chiedono a una quinta persona di unirsi a loro nella funzione di “più uno”, qualcuno supposto, come suggerisce Lacan, “vegliare sugli effetti interni all’impresa e provocarne l’elaborazione”.

Il “più-uno”, oltre a impegnarsi nel proprio lavoro singolare, svolge una funzione logica “anti-colla”: evita cioè che i partecipanti del gruppo, per effetto delle identificazioni, stiano così bene (incollati) da rimanere sempre gli stessi; mantiene aperto l’insieme, sostenendo il lavoro di ciascuno.

Nelle indicazioni di Lacan, la durata di un Cartel non dovrebbe superare i due anni per permettere la permutazione; i partecipanti possono scegliere di far parte di altri Cartel. Al Cartel possono aderire sia coloro che operano come psicoanalisti che quanti vogliono avvicinarsi alla psicoanalisi e studiarla in un gruppo.

Cartel Attivi

  1. La clinica a partire dal nodo borromeo; un’introduzione, più uno: Annalisa Bucciol, Pordenone
  2. Pezzi di reale: trauma, trasmissione e significazione, più uno: Ornella Luis, Trieste
  3. Sovversione del soggetto e dialettica del desiderio, più uno: Renato Gerbaudo, Roma
  4. Formazione, Trasmissione, Scrittura, più uno: Flavia Tagliafierro, Milano, Bergamo, Brescia
  5. Lettura e commento della Nota Italiana, più uno: Marina Severini, Macerata, Milano, Padova, Napoli, Rimini (cartel via Skype)
  6. Il Desiderio e la sua interpretazione, più uno: Lara Lo Presti, Mestre